Memorie francofoni

Ho deciso di aggiornare prima di partire per la Francia senza un motivo preciso, in realtà... Nell’altro post ho scritto che avrei riassunto la mia prima esperienza francese, quindi iniziamo!
Al terzo anno di liceo linguistico è stato organizzato uno “scambio”, ossia: la mia classe è stata ospitata da delle famiglie francesi e a distanza di mesi noi abbiamo ospitato i loro figli, che ovviamente studiavano italiano. ... Premettendo che anche io mi ritengo una persona stramba, la mia corrispondente mi ha superata in tutto, TUTTO. Non mi ci sono trovata granché bene, nemmeno caratterialmente (che novità)... Vabbè, siamo arrivati in Francia a febbraio e faceva un freddo cane, ricordatevelo. E nulla, arrivati a casa ci siamo presentati tutti, la mamma della mia corrispondente mi ha spiegato che stavano ospitando anche una ragazza tedesca e che i suoi altri tre figli vivevano in altri stati. Tutto bene fino a qui. Tutto normale. Sistemo le cose nella mia camera e scendo le scale. Non mi scorderò mai questo momento. Io e V. (la mia corrispondente) ci mettiamo a parlare di animali domestici e lei mi fa vedere il suo porcellino d’india, si, fantastico e rumoroso. Ma non è lui il punto. Io le dico che ho da un po’ di anni una gatta e lei pare tutta entusiasta, si avvicina al camino, prende un barattolo in latta (piuttosto pacchiano) e mi dice “Oh, moi aussì, j’avait un chat!”... Ossia “Oh, anche io avevo un gatto!” e sorride. OK. Sarò una persona tarda, MA CI HO MESSO UN PO’ A CAPIRE CHE QUELLE ERANO LE CENERI DEL SUO GATTO. Tra l’altro stavo sorridendo, non avevo proprio afferrato. Avete presente quei momenti in cui cercate di passare da un’espressione ad un’altra senza sembrare dei disadattati psicopatici? Io ho fallito nel passaggio da “sorridente e incosciente” a “finta apprensione”. Fallito miseramente. Ma mi è parso che la mia bella V. non se ne fosse curata molto, fortunatamente, poi è sparita nella sua stanza e io ho per forza fatto altrettanto. 
Arriva la cena. Il mio incubo
Sostanzialmente perché non mangio quasi nulla, non mi piacciono né verdure, né pesce, né frutta, a momenti... Vabè, ero tranquilla, l’avevo comunque scritto sul foglio di presentazione che avevamo dovuto inviare... Poi, visto che abbiamo portato tutti alle nostre famiglie dei prodotti tipici italiani ero anche tranquilla, avevo portato la pasta :9 “Almeno per un giorno ho la cena assicurata”, pensavo. Dico solamente che quel kg di pasta non l’ho più visto
Ci sediamo tutti a tavola e la prima cosa che servono è una zuppa di verdure. Ero un po’ nel panico, ma mi sono trovata a dover soffocare un mezzo sorriso quando ho visto che la mia cara mamma francese non mi ha servito nulla, con nonchalance proprio. In sostanza quella sera non ho cenato. Cioè, davvero, ero li seduta a fare niente, avevo i piatti tutti belli puliti e chiacchieravo amabilmente con il papà, che se la godeva alla grande, la sua zuppa.
Ho solo provato un prodotto tipico di Le Mans, MI MALEDICO ANCORA OGGI PER NON AVERLO RIFIUTATO. Sembrava... Non so, un paté da mettere sul pane. Vabè, a parte che ho dovuto buttar giù i pezzi di pane con finta noncuranza, mi hanno detto dopo che era una parte stramba del maiale... Lasciata cuocere ad oltranza nel suo grasso. Certamente sarò una persona orribilmente schizzinosa in fatto di cibo, MA CHE SCHIFO.  
Evito la descrizione delle cose che ho mangiato le altre sere...
Ultimo aneddoto: la visita al palazzo del sindaco dopo un breve giro in città. La sottoscritta è abituata a mettersi le mezze maniche e la felpina leggera anche d'inverno. Non risento molto dei cambi di temperatura, quindi anche in Francia mi sono portata più o meno le solite cose. E sono morta di freddo. In sostanza mi sono beccata una bella congestione e anziché fare la foto con il sindaco e blablabla ero a vomitare :> AHAHAH credo esistano ancora le foto di me cadaverica (che novità, sono sempre cadaverica) seduta in un angolo e le mie compagne che si fanno le foto in bagno AHAHAHAH MAPERCHEEEE'
Di conseguenza ho rischiato di non andare il giorno dopo a visitare St Malo e di finire all'ospedale. Ma in realtà giuro che ho trovato di che ridere anche con una nausea terribile ♥
In sostanza facevo avanti e indietro dal bagno più vicino alla mia camera, dove non ero mai entrata... E... Non so per cosa stessi vomitando in realtà, se per la congestione o per le foto dei tre figli appese accanto al water. A ME NON PARE UNA COSA NORMALE! AHAHAH
Bhe insomma, è stata una vacanza strana!
Ora vado a casa di Noemi, una mia carissima amica ♥
Au revoire~

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